Pur non avendo adottato formalmente una politica in materia, siamo da tempo impegnati a garantire pari opportunità e valorizzazione delle diversità. Oltre a offrire un’ampia possibilità di scelta di orari di lavoro alternativi, abbiamo contratti integrativi aziendali che prevedono la fruibilità di part-time e permessi in misura maggiore rispetto alle quote fissate per legge.
133.382 [-1.848 rispetto al 2009] Giornate di permesso
67,4% [+2,0pp] per maternità e cura dei figli
13,1% [+1,6pp] per assistenza a familiari disabili
Il personale femminile che rientra dalla maternità ha normalmente accesso al part-time e riceve corsi di aggiornamento per il reinserimento nel ruolo. In più, in alcune città in cui si è manifestata l’esigenza, da alcuni anni abbiamo attivato la disponibilità di asili nido aziendali.
1.440 [+48 rispetto al 2009] Contratti part-time
7,3% [+0,3pp] dei dipendenti
95,1% [+0,4pp] personale femminile
La retribuzione annua lorda media (RAL) ha visto un progressivo avvicinamento dei livelli uomo-donna dal 2009 al 2010: il rapporto fra la retribuzione delle donne e quella degli uomini è pari al 90,3% per i dirigenti, 88,2% per i quadri direttivi e 92,7% per le aree professionali. Il differenziale che permane è dovuto in parte anche alla maggior diffusione del lavoro a tempo parziale nella componente femminile.
Per quanto riguarda le categorie protette, rispettiamo lungo tutto l’arco dell’anno gli obblighi normativi, utilizzando gli strumenti messi a disposizione dalla legislazione vigente in materia. Alle persone disabili cerchiamo di offrire la migliore opportunità possibile di integrazione lavorativa. A fine 2010 risultano in organico 860 dipendenti disabili (+4 rispetto al 2009), pari al 4,4% del totale dei dipendenti, 28 profughi (-4) e 305 persone appartenenti ad altre categorie protette (-12).
Dati relativi al 98% dei dipendenti, ad esclusione dei dati sui dipendenti per genere e sugli avanzamenti di carriera, che si riferiscono all’intero Gruppo. |