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Salute e sicurezza


Al Servizio Prevenzione e Protezione della Capogruppo spetta il compito di garantire per l’intero Gruppo la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso l’uniformità dei protocolli per la valutazione dei rischi, delle procedure interne, dei piani formativi e delle modalità di gestione del rapporto con i medici competenti.

Per prevenire già alla fonte l’insorgenza di rischi abbiamo adottato e attuato un modello di gestione e di organizzazione, in materia di salute e sicurezza, caratterizzato da un’articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica, la valutazione, la gestione e il controllo del rischio. A fronte della valutazione dei rischi, a ciascun dipendente viene correlata, se prevista dalla normativa, una tipologia di esposizione al rischio con la conseguente programmazione delle visite mediche necessarie.

Il 2010 è stato caratterizzato dall’attenzione al tema dello stress correlato al lavoro, che ha portato all’elaborazione di criteri per l’individuazione e la raccolta di dati aziendali funzionali alla sua valutazione. Nel corso del 2011 verrà completato il processo di valutazione in stretta collaborazione con i medici competenti e con il coinvolgimento di un campione significativo di dipendenti.

Il tema del mobbing - fenomeno che si distingue da quello dello stress lavoro-correlato in quanto, a differenza di quest’ultimo, è contraddistinto dalla volontarietà di nuocere ed è quindi assimilabile a fattispecie quali le violenze, le molestie e le discriminazioni - non è affrontato nell’ambito delle attività di valutazione dei rischi, in quanto non è considerato un rischio lavorativo tipico e in considerazione del fatto che le politiche di gestione delle risorse umane garantiscono comportamenti coerenti e rispettosi dei diritti fondamentali dell’individuo-lavoratore, su tutti il diritto al rispetto della propria dignità e personalità.

Tutte le attività svolte in attuazione delle politiche di gestione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro sono caratterizzate anche da uno scrupoloso rispetto della privacy.


 

Attività di prevenzione*

Nel 2010 abbiamo effettuato 678 visite mediche (-284 rispetto al 2009), 318 sopralluoghi e monitoraggi ambientali (-278), 26 prove di evacuazione (-7) e 6.659 interventi tecnici per la riduzione dei rischi (+1.938). Abbiamo erogato formazione a 2.518 dipendenti e assistenza post-rapina a 31 dipendenti (-12 rispetto al 2009). Nel corso del 2011 sarà reso disponibile al personale che utilizza il PC un corso in modalità e-learning con utili indicazioni in merito alle corrette posture da assumere e al miglior modo di utilizzo della strumentazione.


 

Malattie e infortuni**

Anche nel 2010 i dati del Gruppo sull’andamento degli infortuni e delle malattie professionali rispecchiano quelli del settore creditizio/assicurativo, che si colloca sul gradino più basso per pericolosità assoluta, frequenza e gravità degli incidenti.

Le assenze per malattia, con 128.176 giornate (-7.379 rispetto al 2009) rappresentano il 13,3% delle assenze.

 
Tabella Infortuni

 

Rischio rapina

Poiché uno dei fattori di rischio per l’incolumità del personale è il rischio di rapina, abbiamo adottato sistemi automatici di gestione del contante, che hanno contribuito a ridurre notevolmente il numero delle rapine consumate (-31,3% rispetto al 2009).

Nel 2010 abbiamo riscontrato l’inasprirsi del fenomeno delle rapine condotte con sequestro prolungato del personale (per attendere l’apertura dei mezzi forti

 
Tabella Furti e Rapine

temporizzati) con conseguente innalzamento del livello di stress.

Pertanto, oltre al potenziare il presidio di assistenza psicologica post-rapina (in termini di numero di psicologi a disposizione del personale) e il programma di formazione in aula condotto da esperti specialisti psicologi, nel 2011 sarà attivata una formazione online che simula le reali dinamiche delle varie tipologie di rapina e, grazie alla sua elevata interattività, fornisce utili elementi di verifica della correttezza dei comportamenti da tenere.

 

* Dati relativi al 95% dei dipendenti

** Dati relativi al 98% dei dipendenti


 


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